Quali sono i rimedi per le emorroidi interne? Prima di tutto per valutare lo stato della patologia emorroidaria è necessario effettuare una visita proctologica specialistica e, in alcuni casi, esami strumentali a seconda dello stato di salute complessivo del paziente.

La localizzazione delle emorroidi è fondamentale per impostare la terapia. C’è da chiarire che le emorroidi sono una patologia venosa e sono diversi i fattori che possono essere considerati all’origine del dolore emorroidale. A soffrirne è l’ultima porzione del retto, che fisiologicamente tende a dilatarsi a causa della pressione sanguigna che giunge nella parte distale del corpo. È fisiologicamente il rigonfiamento delle vene a portare un rallentamento del flusso sanguigno, il primo step che porta alla formazione dei coaguli.

Anche chi soffre di stipsi, spesso a causa di un’alimentazione scorretta, ricca di cibi piccanti, spezie, bevande alcoliche e abuso di grassi, avverte la patologia emorroidaria. Sia per episodi temporanei che per la presenza costante di emorroidi interne, è necessario rivolgersi al medico specialista e iniziare una cura definitiva per non soffrire mai più di emorroidi e ritrovare la serenità in tutte le attività quotidiane.

In passato era molto diffuso l’intervento chirurgico che prevedeva l’asportazione delle emorroidi o il loro “legamento” che aveva l’obiettivo di far morire i coaguli in modo naturale.

Tuttavia tali interventi non si sono dimostrati risolutivi per i pazienti, che hanno poi avuto ricadute e non hanno risolto il problema delle recidive.

La terapia rigenerativa è, ad oggi, una vera rivoluzione nella cura delle emorroidi interne, ed è un trattamento non invasivo e che permette una rapida ripresa delle attività, in pratica dal giorno successivo al trattamento. L’operazione di rimozione del coagulo rimane una strada valida solo in casi estremamente rari.

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