Emorroidi

Le cause all’origine delle emorroidi possono essere genetiche, costituzionali o legate agli stili di vita. È di credenza comune che le basi della prevenzione siano da ritrovarsi in una corretta alimentazione. Nei casi di problematiche lievi sicuramente l’adozione di un regime alimentare finalizzato a regolare l’attività intestinale può aiutare il paziente a tenere sotto controllo il fastidio provocato da tale patologia.

Ci si chiede spesso come guarire dalle emorroidi esterne e se si possono curare le emorroidi, conoscere la patologia è il primo passo per affidarsi al medico competente e scegliere la terapia più efficace e meno invasiva.

Cosa sono le emorroidi?

Partendo dall’etimologia, il termine emorroidi deriva dal greco haima, “sangue” e rhéò, “scorrere”. I testi medici specialistici le definiscono “vene varicose dell’ano e del retto”, per cui si evince, che le emorroidi sono un tessuto venoso spugnoso situato nella sottomucosa dell’ano e della parte terminale del retto. Quindi, le emorroidi sono prima di tutta una patologia venosa.

 “Il termine emorroidi appartiene ad una antica tradizione, ma anche se il suo uso può indurre perplessità riguardanti la sua causa, evoluzione ed origine, dobbiamo affermare senza ombra di dubbio che trattasi di dilatazione di vasi venosi della regione anale, conseguenti ad una stasi cronica di variabile grado e che l’emorroide che si rende visibile, altro non rappresenta se non che la punta di un iceberg”.

Curare emorroidi: seguendo gli insegnamenti del Prof Antonio Longo, ragionare sulle cause delle emorroidi diventa argomento complesso ma affascinante: lo sviluppo di varici ano-rettali sfiancate, è sempre conseguente alla presenza di un prolasso interno della mucosa anale e rettale, che le causa e che le precede.

Proprio il prolasso della mucosa ano-rettale e il conseguente scollamento dell’epitelio mucoso interno comportano le problematiche conosciute da tutti coloro che soffrono di questa patologia. Il contatto con le feci provoca dolore, sindrome da ostruita defecazione, formazione delle “emorroidi” propriamente intese.

Quindi la causa primaria delle emorroidi è il prolasso mucoso anale e rettale.

Come curare le emorroidi

Le emorroidi sintomatiche possono essere trattate in ambulatorio, ambito in cui si agisce sui tessuti di sostegno venoso che, sottoposti a stress dalla patologica pressione interna, causano la dilatazione e il progressivo assottigliamento nella parete dei plessi venosi, dando origine al conosciuto dolore interno e perianale.

Mai più emorroidi: per curare in modo efficace le emorroidi è necessario sottoporsi ad una visita proctologica che si effettua con strumenti monouso, come il rettoscopio trasparente illuminato con fibre ottiche, in grado di individuare lo stato della patologia e la gravità della stessa. Per evitare fastidi e dolore, il paziente viene trattato con una pomata anestetica.

La visita è fondamentale per poter procedere con la terapia.

Presso lo studio, la cura delle emorroidi è indolore e viene somministrata in ambulatorio. La durata del trattamento è di circa 10-15 minuti.

Emorroidi come curarle?

Per rispondere a questa domanda sulla cura emorroidi è necessario fare una premessa.

Le terapie più innovative, prevedono delle infiltrazioni indolore del principio attivo, precisamente il salicilato di sodio tamponato in veicolo idroglicerico, nei gavaccioli emorroidari esterni ed interni, che possono essere presenti in numero variabile.

A seguito delle infiltrazioni, il paziente viene mantenuto in osservazione per circa 1 ora, a scopo puramente tutelativo.

Grazie all’utilizzo di questo principio attivo, efficace e senza controindicazioni da segnalare, il tessuto venoso inizia a recuperare il suo tono originario.

Il processo di rigenerazione della parete venosa ha come effetto la scomparsa visiva dei gavaccioli, in circa 25 giorni dalla data del trattamento. In questo periodo, inoltre, la sintomatologia si risolve rapidamente ed il paziente può riprendere le sue consuete attività già il giorno successivo al trattamento.

La soluzione flebo terapica ha una forte azione antibatterica ma è al contempo rispettosa dei tessuti in cui viene iniettata.

Come curare emorroidi con la terapia rigenerativa

La rigenerazione dei tessuti ha come effetto la risalita dei plessi venosi, sopra alla struttura muscolare sfinteriale, e la conseguente fissazione al piano sottomucoso del prolasso mucoso, che retraendosi e superando il trofismo riprende la sua condizione ottimale in grado di contenere nel canale anale e nel basso retto tutte le strutture venose, ora normalizzate.

È importante sottolineare che tali strutture non vengono asportate, sezionate o necrotizzate ma sono vive in senso biologico.

C’è anche da chiarire, che per questo ed altri motivi, le emorroidi interne non rappresentano un grado più leggero o iniziale della patologia emorroidaria, essendo tra l’altro accompagnate ad un prolasso della mucosa rettale.

A seconda della patologia in atto possono essere necessari altri trattamenti nel tempo, solitamente a distanza di due mesi per recuperare totalmente il tessuto e stabilizzare le condizioni del paziente.

Come guarire dalle emorroidi definitivamente

Il trattamento di cura emorroidi proposto può essere effettuato soltanto da un medico specialista, che ha acquisito negli anni competenze mediche ed esperienziali che sono la garanzia di risultati rapidi e duraturi. Per curare le emorroidi attraverso le infiltrazioni, la percentuale di principio attivo e la sua diluzione deve essere attentamente valutato dal medico specialista.

Tali infiltrazioni attivano, infatti, le cellule staminali, nuova frontiera della medicina tout court.

Come indicazioni post trattamento, si consiglia una terapia antinfiammatoria con farmaci facilmente reperibili, appartenenti alla categoria dei FANS. Tale indicazione non è tuttavia indispensabile e spesso non si rende necessaria.

Per guarire le emorroidi, questa è l’unica metodica rigenerativa e non demolitiva.

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